{"id":11996,"date":"2016-09-03T18:00:38","date_gmt":"2016-09-03T18:00:38","guid":{"rendered":"https:\/\/rodiovascular.com\/it\/?page_id=11996"},"modified":"2024-09-24T16:04:08","modified_gmt":"2024-09-24T16:04:08","slug":"patologie-arteriose","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/rodiovascular.com\/it\/patologie-arteriose\/","title":{"rendered":"PATOLOGIA ARTERIOSA"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;MALATTIE DEL SISTEMA ARTERIOSO &#8221; font_container=&#8221;tag:h2|text_align:center|color:%2300334f&#8221; google_fonts=&#8221;font_family:Open%20Sans%3A300%2C300italic%2Cregular%2Citalic%2C600%2C600italic%2C700%2C700italic%2C800%2C800italic|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1620041994864{padding-bottom: 10px !important;}&#8221;][mt_separator size=&#8221;full&#8221; margin_bottom=&#8221;20px&#8221;][\/mt_separator][\/vc_column][\/vc_row][vc_row padding_top=&#8221;0&#8243; padding_bottom=&#8221;20&#8243;][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h3><strong>MALATTIE DELLE ARTERIE<\/strong><\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<p>La malattia di gran lunga pi\u00f9 frequente \u00e8 <strong>l&#8217;aterosclerosi<\/strong>. L&#8217;aterosclerosi \u00e8 determinata dal deposito, all&#8217;interno dell&#8217;arteria, di materiali diversi, come grasso (colesterolo), calcio e cellule morte.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_video link=&#8221;https:\/\/vimeo.com\/496947308&#8243; align=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<p><center>Fig. 1<\/center><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p>\n<strong>Questo deposito aterosclerotico porta a due conseguenze:<\/strong><\/p>\n<p>La prima \u00e8 che il sangue passa con pi\u00f9 difficolta, perch\u00e9 il lume dell&#8217;arteria si restringe per la formazione di una placca.<\/p>\n<p>La seconda \u00e8 che la parete dell&#8217;arteria si indebolisce come avviene nell&#8217;aneurisma.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_gallery type=&#8221;flexslider_slide&#8221; interval=&#8221;5&#8243; images=&#8221;12072,12251&#8243; onclick=&#8221;&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<p><center>Fig. 2<\/center><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][vc_custom_heading text=&#8221;CONSEGUENZE DEL DIFFICOLTOSO PASSAGGIO DI SANGUE&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|text_align:center|color:%2300334f&#8221; google_fonts=&#8221;font_family:Open%20Sans%3A300%2C300italic%2Cregular%2Citalic%2C600%2C600italic%2C700%2C700italic%2C800%2C800italic|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1620041425973{padding-top: 15px !important;}&#8221;][vc_text_separator title=&#8221;<center>Le conseguenze variano da organo ad organo<\/center>&#8220;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1620041316194{padding-top: 10px !important;padding-bottom: 5px !important;}&#8221;]<\/p>\n<h4><strong>1. CERVELLO<\/strong><\/h4>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<p>Il cervello riceve il sangue attraverso le arterie carotidi, una a destra ed una a sinistra. Se una o entrambe di queste arterie si ostruiscono, il sangue non arriva bene al cervello e pu\u00f2 svilupparsi un ICTUS. Per questo motivo \u00e8 importante la prevenzione, sottoponendosi ogni due o tre anni dopo i 50 anni di et\u00e0, ad un esame diagnostico, innocuo, che si chiama <strong><em>EcoColor-Doppler<\/em><\/strong> dei vasi del collo. Qualora, durante l&#8217;esame, ci si accorga della presenza di un grosso deposito aterosclerotico, \u00e8 opportuno eliminarlo chirurgicamente attraverso un intervento di &#8220;pulizia&#8221;.<\/p>\n<p>Questo intervento si chiama <strong><em>TEA &#8211; Tromboendoarterectomia<\/em><\/strong> (fig. 1 e fig. 2) &#8211; e viene eseguito in anestesia locale e talvolta in generale.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<p>Questo intervento di pulizia consiste nella eliminazione diretta della placca. Si possono determinare delle complicazioni peraltro non frequenti (1,5%) che consistono nel distacco di piccoli emboli che vanno al cervello durante l&#8217;intervento chirurgico o nella trombosi post-operatoria immediata. Da ci\u00f2 pu\u00f2 conseguire un ictus pi\u00f9 o meno grave. Dopo questo intervento \u00e8 necessario sottoporsi a controlli periodici perch\u00e9 la placca o la stenosi pu\u00f2 riformarsi (5%); in tal caso e possibile ripetere l&#8217;operazione.<\/p>\n<p>In alcuni casi i restringimenti della carotide possono essere curati con una tecnica che non \u00e8 una operazione vera e propria perch\u00e9 si utilizza un catetere introdotto nell&#8217;inguine, si arriva alla carotide e, mediante un palloncino, si provoca l&#8217;allargamento del punto ristretto. Viene lasciata in sede una piccola gabbietta metallica chiamata <strong><em>stent<\/em><\/strong> che dovrebbe impedire la recidiva della stenosi. Questa metodica \u00e8 riservata a pochi casi particolari.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1620041345598{padding-top: 10px !important;padding-bottom: 5px !important;}&#8221;]<\/p>\n<h4><strong>2. GAMBE<\/strong><\/h4>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<p>Le gambe ricevono il sangue da arterie che nascono nell\u2019addome, dall\u2019arteria pi\u00f9 grande che abbiamo, e cio\u00e8 l\u2019AORTA. Se l\u2019aorta o le arterie che nascono da esse (iliache e femorali) si ostruiscono, i muscoli delle gambe non ricevono abbastanza sangue e, durante il cammino, fanno male. Quando l\u2019ostruzione \u00e8 molto estesa, la gamba pu\u00f2 andare in gangrena (morte dei tessuti). Per questi motivi \u00e8 utile ripristinare la circolazione delle gambe quando questa e compromessa.<\/p>\n<p><strong>Il rimedio:<\/strong> Le ostruzioni delle arterie delle gambe e dell\u2019aorta si curano inserendo dei nuovi condotti, che permettono al sangue di superare l\u2019ostacolo (BY-PASS).<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1620041367708{padding-top: 10px !important;padding-bottom: 5px !important;}&#8221;]<\/p>\n<h4><strong>3. RENI<\/strong><\/h4>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<p>I reni ricevono il sangue dalle arterie renali. Se queste arterie si ostruiscono, i reni reagiscono facendo aumentare la pressione del sangue, e cessano di funzionare. Se i due reni non funzionano, non viene pi\u00f9 prodotta urina ed \u00e8 necessaria la dialisi.<\/p>\n<p><strong>Il rimedio<\/strong> in questi casi consiste nel procedere o ad un by-pass tra l\u2019aorta ed il rene, o ad una dilatazione tramite un catetere angio-radiologico particolare che permette di dilatare il tratto ristretto.<br \/>\nQueste procedure possono andare incontro alle complicanze di tutti i by-pass (trombosi acute, croniche, infezioni, &#8230;) che se non operate portano alla morte del rene.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1620041400735{padding-top: 10px !important;padding-bottom: 5px !important;}&#8221;]<\/p>\n<h4><strong>4. INTESTINO<\/strong><\/h4>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<p>L\u2019intestino che riceve sangue da una serie di arterie (celiaca, mesenteriche, ipogastriche) pu\u00f2 subire un infarto intestinale, se una o pi\u00f9 di queste arterie si ostruiscono di colpo. L\u2019infarto intestinale pu\u00f2 essere mortale anche se operato. Se l\u2019ostruzione avviene lentamente, le altre arterie presenti sono in grado per lo pi\u00f9 di fare arrivare sangue a sufficienza e quindi non si hanno disturbi particolari, a parte rari casi, nei quali si ha dolore all\u2019addome subito dopo i pasti (angina abdominis).<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][vc_custom_heading text=&#8221;CONSEGUENZE DELL\u2019INDEBOLIMENTO DELLE ARTERIE&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|text_align:center|color:%2300334f&#8221; google_fonts=&#8221;font_family:Open%20Sans%3A300%2C300italic%2Cregular%2Citalic%2C600%2C600italic%2C700%2C700italic%2C800%2C800italic|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1620041452672{padding-top: 15px !important;}&#8221;][mt_separator size=&#8221;full&#8221; margin_bottom=&#8221;20px&#8221;][\/mt_separator][vc_column_text]<\/p>\n<p> Se le arterie si indeboliscono troppo, a causa dell\u2019aterosclerosi, possono dilatarsi. Questo pu\u00f2 avvenire in qualsiasi arteria, ma il pi\u00f9 delle volte ad essere colpita \u00e8 l\u2019<strong>AORTA<\/strong>.<\/p>\n<p>Quando l\u2019aorta si dilata molto si forma l\u2019<strong>ANEURISMA<\/strong> (fig.3). Solitamente l\u2019aneurisma non fa male ma \u00e8 molto pericoloso, perch\u00e9 anche se non provoca dolore, potrebbe <strong>ROMPERSI<\/strong> all\u2019improvviso con conseguenze molto gravi (morte per emorragia).<\/p>\n<p>Per questo gli aneurismi devono essere operati prima che diano disturbi, o comunque quando vengono scoperti. Questo avviene spesso in occasione di accertamenti ecografici per altre malattie (prostata, calcolosi, &#8230;).<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_row_inner][vc_column_inner][vc_single_image image=&#8221;12103&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; style=&#8221;vc_box_border&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1620044275537{padding-left: 5px !important;}&#8221;]<\/p>\n<p><center><strong>Fig. 3<\/strong><\/center><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_row_inner][vc_column_inner][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1620048652754{padding-top: 0px !important;}&#8221;]<\/p>\n<p>L&#8217;<strong><em>Operazione di by-pass<\/em><\/strong> (fig. 4 e fig. 5) consiste nel mettere un tubo, che salta il tratto di arteria chiusa portando il sangue in periferia, che per l\u2019aorta \u00e8 di materiale sintetico e per le gambe vengono utilizzate vene prelevate spesso dalla stessa gamba.<\/p>\n<p>Questi interventi possono avere delle complicazioni immediate (trombosi di tutto il by-pass) che debbono essere risolte con un nuovo intervento in urgenza, o delle complicazioni tardive (trombosi del by-pass, aneurismi o infezioni). Anche in tal caso si possono ripetere le operazioni gi\u00e0 fatte, e solo nel caso dell\u2019infezione si ricorre al trapianto con arterie prelevate dall\u2019uomo (donatore multiorgano) che devono essere ben accettate per evitare il rigetto.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_video link=&#8221;https:\/\/player.vimeo.com\/video\/496947114&#8243; el_aspect=&#8221;43&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p><center><strong>Fig. 4<\/strong><\/center><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_empty_space][vc_gallery type=&#8221;flexslider_slide&#8221; interval=&#8221;5&#8243; images=&#8221;12248,12249&#8243; img_size=&#8221;&#8221; onclick=&#8221;&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<p><center><strong>Fig. 5<\/strong><\/center><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1620047814016{padding-top: 100px !important;}&#8221;]<\/p>\n<p><center><strong>Caso di aneurisma dell&#8217;arteria femorale superficiale all&#8217;emergenza che coinvolge la profonda.<\/strong> Si procede ad un innesto ad Y rovesciata tra comune, superficiale e profonda.<\/center><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;30px&#8221;][vc_gallery type=&#8221;nivo&#8221; interval=&#8221;3&#8243; images=&#8221;12107,12108,12109&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; onclick=&#8221;&#8221;][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_row_inner][vc_column_inner][vc_empty_space height=&#8221;60px&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<p><strong>Rimedio:<\/strong> gli aneurismi si operano inserendo al loro posto un tubo di materiale sintetico. Questi interventi sono fatti aprendo l\u2019addome per applicare il by-pass al di sopra ed al di sotto dell\u2019aneurisma che cos\u00ed viene escluso dalla circolazione. L\u2019aneurisma non viene tolto ma aperto. L\u2019operazione pu\u00f2 avere alcune complicazioni che riguardano l\u2019intestino (occlusione) o il by-pass. Tutto questo pu\u00f2 essere rimediato attraverso un nuovo by-pass oppure un trapianto vascolare.<\/p>\n<p>In casi particolari, che vengono studiati accuratamente, \u00e8 possibile curare l\u2019aneurisma senza un intervento chirurgico, e cio\u00e8 vengono introdotti due cateteri dagli inguini attraverso i quali si introduce una protesi all&#8217;interno dell\u2019aneurisma. Questa tecnica moderna prende il nome di <strong>procedura Endovascolare<\/strong> (fig 6).<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;12101&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<p><center><strong>Fig. 6<\/strong><\/center><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_column_text]<\/p>\n<p>La protesi, come nell\u2019operazione vera e propria, si fissa al di sopra ed al di sotto dell\u2019aneurisma e ne impedisce la rottura. Questa procedura, se opportunamente effettuata, d\u00e0 buoni risultati. I pazienti, curati con questo metodo, necessitano di controlli periodici.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_empty_space][vc_custom_heading text=&#8221;CONSIDERAZIONI GENERALI&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|text_align:center|color:%2300334f&#8221; google_fonts=&#8221;font_family:Open%20Sans%3A300%2C300italic%2Cregular%2Citalic%2C600%2C600italic%2C700%2C700italic%2C800%2C800italic|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1620044521851{padding-top: 15px !important;}&#8221;][mt_separator size=&#8221;full&#8221; margin_bottom=&#8221;20px&#8221;][\/mt_separator][vc_column_text]<\/p>\n<p>L\u2019intervento chirurgico <strong>cura le conseguenze<\/strong> della malattia, <strong>ma non guarisce l&#8217;aterosclerosi<\/strong>, che pu\u00f2 essere presente o aggravarsi in altre parti del corpo.<br \/>\nPerci\u00f2, soprattutto dopo l\u2019intervento chirurgico, bisogna evitare le seguenti cause:<\/p>\n<p>&#8211; <strong>FUMO<\/strong><br \/>\n&#8211; <strong>IPERTENSIONE<\/strong><br \/>\n&#8211; <strong>OBESITA\u2019<\/strong><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p>\u00c8 inoltre molto importante tenere sempre controllato il cuore, facendosi seguire dal Cardiologo e, se \u00e8 presente, il diabete.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;MALATTIE DEL SISTEMA ARTERIOSO &#8221; font_container=&#8221;tag:h2|text_align:center|color:%2300334f&#8221; google_fonts=&#8221;font_family:Open%20Sans%3A300%2C300italic%2Cregular%2Citalic%2C600%2C600italic%2C700%2C700italic%2C800%2C800italic|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1620041994864{padding-bottom: 10px !important;}&#8221;][mt_separator size=&#8221;full&#8221; margin_bottom=&#8221;20px&#8221;][\/mt_separator][\/vc_column][\/vc_row][vc_row padding_top=&#8221;0&#8243; padding_bottom=&#8221;20&#8243;][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text] MALATTIE DELLE ARTERIE [\/vc_column_text][vc_column_text] La malattia di gran lunga pi\u00f9 frequente \u00e8 l&#8217;aterosclerosi. L&#8217;aterosclerosi \u00e8 determinata dal deposito, all&#8217;interno dell&#8217;arteria, di materiali diversi, come grasso (colesterolo), calcio e cellule morte. [\/vc_column_text][vc_video link=&#8221;https:\/\/vimeo.com\/496947308&#8243; align=&#8221;center&#8221;][vc_column_text] Fig. 1 [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_column_text] Questo deposito aterosclerotico porta a due conseguenze: La prima \u00e8 che il sangue passa con pi\u00f9 difficolta, perch\u00e9 il lume dell&#8217;arteria si restringe per la formazione di una placca. La seconda \u00e8 che la parete dell&#8217;arteria si indebolisce come avviene nell&#8217;aneurisma. 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CERVELLO [\/vc_column_text][vc_column_text] Il cervello riceve il sangue attraverso le arterie carotidi, una a destra ed una a sinistra. Se una o entrambe di queste arterie si ostruiscono, il sangue non arriva bene al cervello e pu\u00f2 svilupparsi un ICTUS. Per questo motivo \u00e8 importante la prevenzione, sottoponendosi ogni due o tre anni dopo i 50 anni di et\u00e0, ad un esame diagnostico, innocuo, che si chiama EcoColor-Doppler dei vasi del collo. Qualora, durante l&#8217;esame, ci si accorga della presenza di un grosso deposito aterosclerotico, \u00e8 opportuno eliminarlo chirurgicamente attraverso un intervento di &#8220;pulizia&#8221;. Questo intervento si chiama TEA &#8211; Tromboendoarterectomia (fig. 1 e fig. 2) &#8211; e viene eseguito in anestesia locale e talvolta in generale. [\/vc_column_text][vc_column_text] Questo intervento di pulizia consiste nella eliminazione diretta della placca. Si possono determinare delle complicazioni peraltro non frequenti (1,5%) che consistono nel distacco di piccoli emboli che vanno al cervello durante l&#8217;intervento chirurgico o nella trombosi post-operatoria immediata. Da ci\u00f2 pu\u00f2 conseguire un ictus pi\u00f9 o meno grave. Dopo questo intervento \u00e8 necessario sottoporsi a controlli periodici perch\u00e9 la placca o la stenosi pu\u00f2 riformarsi (5%); in tal caso e possibile ripetere l&#8217;operazione. 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